Cambia Visualizzazione
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

25 settembre 2012 - Convegno Fra vedere e non vedere, un incontro per fare chiarezza

E’ finalmente disponibile il filmato che il Dott. Fausto Trivella, primario del Reparto di Oculistica dell’Ospedale Campo di Marte di Lucca, ha presentato durante il Convegno “Fra vedere e non vedere”, per chiarire cosa vede chi è affetto da una patologia della vista, distinguendo chi non vede nulla da chi vede qualcosa.

Il Dott. Trivella è riuscito, attraverso spiegazioni originali, avvincenti e singolari, a catturare l’attenzione di tutto il pubblico presente al convegno e a rendere accessibili concetti normalmente difficili per chi non è “addetto ai lavori”.Non lasciartelo sfuggire e clicca qui per vederlo!

 

Presentazione del convegno

A seguito delle tante notizie apparse sia sulla stampa che sui canali televisivi riguardanti i “falsi ciechi”, la nostra sezione UIC ha ritenuto ci fosse bisogno di far chiarezza sulla situazione medico-oculistica dei non vedenti, naturalmente spiegata da medici oculisti, ortottisti e medici di medicina legale.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Lucca ha pensato ad un incontro con le varie istituzioni nel quale evidenziare, in maniera chiara e inequivocabile, come un cieco può compiere azioni che costituiscono un comportamento abbastanza naturale per molti, a seguito di proprie capacità organizzative o acquisite attraverso corsi mirati per l’autonomia personale. Un non vedente non necessariamente deve stare seduto in poltrona ed arrancare con le mani avanti in cerca del muro da aggirare, o del mobile nel quale non sbattere la testa. L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti da anni svolge corsi di autonomia personale e domestica, proprio al fine di far recuperare capacità che la mancanza della vista compromette gravemente.

Con questo convegno vorremmo informare chi preposto a scoprire in fallo i “falsi invalidi” come si deve riconoscere un vero minorato della vista, anche provando, con strumentazioni adatte, a simulare la visione ristretta, tubolare, laterale, il campo visivo ridotto ad un 3% o ad un 10%.

Tutto questo per non generalizzare e non creare, nei media, quel clima di “attenti al cieco”, attenti al “mistificatore cieco”, che fa tanto male a chi veramente ha il problema di non vedere. C’è già molta differenza tra il vedere nero, ombra e luce, percepire il movimento della mano a 30 cm, vedere tutto annebbiato senza distinguere le figure, eccetera: le patologie sono tante e, secondo noi, una informativa più dettagliata, sarebbe sicuramente più utile, anche per chi deve operare, appunto, nel far rispettare la legge.

 

La Gazzetta di Lucca del 23/09/2012

“Fra vedere e non vedere”, un incontro per fare chiarezza

Esperti a confronto martedì 25 settembre a Palazzo Ducale

Aristotele, il padre della filosofia della scienza, diceva che "basta aprire gli occhi per godere lo spettacolo della natura".

Per contro, è cieco l'amore, come l'odio, la fortuna, il caso, ma erano ciechi anche indovini e sciamani.

C'è però una zona grigia fra il vedere ed il non vedere.

Sarà questo il tema del convegno - seminario, organizzato dalla Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Lucca, che ha messo insieme la scienza, la ricerca medica, le leggi, le autorità preposte al loro rispetto, e, naturalmente i diretti interessati.

L’incontro - che vede la collaborazione di Prefettura di Lucca, Provincia di Lucca e Aziende sanitarie di Lucca e Versilia - è in programma martedì 25 settembre a partire dalle ore 10 nella Sala Tobino di Palazzo Ducale a Lucca.

Dopo gli interventi degli esperti (tra cui medici oculisti, ortottisti, medici di medicina legale) è previsto anche un breve dibattito.

Alla campagna sui falsi ciechi la UICI di Lucca contrappone quindi la scienza, per aiutare tutti a distinguere chi è il cieco secondo la medicina, chi è il cieco secondo la legge e chi fa il cieco per convenienza. La conferenza di Palazzo Ducale sarà un importante momento di confronto con le istituzioni e con la cittadinanza:

"Le prime vittime della campagna siamo noi - dice Massimo Diodati, vicepresidente della UICI di Lucca e promotore dell'evento - perché chi fa il cieco danneggia chi lo è davvero. Ma siamo vittime anche di giudizi talvolta frettolosi, che vedono solo il bianco ed il nero, mentre in realtà ci sono anche i vari toni di grigio. Facciamo chiarezza per fare pulizia”.

 

Lo Schermo del 24/10/2012

L'UIC contro la caccia mediatica ai falsi ciechi

LUCCA. Si è svolto il 25 settembre scorso presso la Sala Tobino di Palazzo Ducale il convegno dal titolo "Tra vedere e non vedere, incontro per fare chiarezza", organizzato dall'Unione ciechi ed ipovedenti di Lucca. Fermare il fenomeno della caccia mediatica ai falsi cechi è stato l'appello principale uscito dall'incontro.

Il convegno è stato introdotto dal prefetto di Lucca sua eccellenza Alessio Giuffrida, che ha lodato l'iniziativa sottolineando come le forze dell'ordine chiamate a controlli e verifiche sulle disabilità si muovano sempre ed esclusivamente in base a documentazione clinica. Dopo i saluti dell'amministrazione Provinciale, portati da Federica Maineri, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lucca, si sono susseguiti gli interventi di medici ed esperti, volti ad illustrare cause ed effetti delle patologie della vista e a descrivere le complesse procedure per l'accertamento e la certificazione delle disabilità. Il dr. Andrea Vento, direttore del reparto di oculistica dell'ospedale Versilia, ha illustrato la molteplicità delle patologie congenite e acquisite che portano alla cecità, mentre il direttore del reparto di Oculistica di Lucca dr. Fausto Trivella ha illustrato con l'aiuto di filmati e diapositive, cosa vede chi è affetto da una patologia della vista, distinguendo chi non vede nulla da chi vede qualcosa.

 

Ed è stato proprio questo il cuore del messaggio che il convegno ha voluto lanciare. 'Non ci sono solo i ciechi che non vedono niente - ha detto a margine dell'incontro il vicepresidente dell'UIC di Lucca, Massimo Diodati - ma esistono diverse gradazioni della disabilità ed una grande capacità di adattamento all'handicap. Una patologia che non ti permette di vedere ad oltre uno-due metri di distanza comporta una grave disabilità ma non significa l'immobilità assoluta. Un non vedente può uscire di casa e fare una passeggiata e altre attività senza per questo essere un falso cieco. Quindi, giusto, giustissimo individuare e perseguire chi inganna lo Stato con una falsa disabilità - ha detto ancora Diodati - anche perché danneggia chi disabile lo è veramente. Ingiusta, invece, l'amplificazione mediatica di un fenomeno che in realtà ha percentuali molto basse e che porta ad una vera e propria caccia mediatica ai ritenuti falsi ciechi. Ci sono stati disabili che hanno rischiato ingiustamente di perdere i loro diritti. Hanno fatto ricorso e lo hanno vinto ma intanto sono stati messi alla gogna per mesi.

 

Tra gli altri esperti intervenuti al convegno, Antonio Torre, dirigente medico del reparto di Oculistica di Lucca, ha affrontato l'argomento dei tempi legati alla diagnostica; Angelo Paolo Gelli, medico oculista certificatore, ha spiegato come si da' inizio alla procedura di certificazione di riconoscimento dell'invalidita'. Massimo Martelloni, direttore della Medicina Legale dell'Azienda USL 2 di Lucca, ha illustrato come avviene il riconoscimento, dopo la certificazione, assieme alla collega Silvia Vitelli, direttore della Medicina Legale dell'Azienda USL 12 . Infine, Massimo Toschi, consulente presso la regione Toscana sulle questioni legate alla disabilità, ha parlato degli impegni della Regione riguardo all'handicap, mentre Laura Corsi, istruttrice di orientamento e mobilità, ha illustrato l'importanza dei ppercorsi di abilitazione e riabilitazione dei ciechi e degli ipovedenti dopo il riconoscimento dello status di "non vedente". Il convegno si è concluso con gli interventi del presidente dell'Unione Italiana Ciechi di Firenze Antonio Quatraro, che ha trattato dei rapporti di collaborazione dell'Unione italiana dei Ciechi e degli ipovedenti con i medici oculisti e con gli uffici della Medicina Legale, di Leopoldo Federigi, presidente della sezione di Lucca, che ha parlato delle risorse potenziali dei ciechi, dopo la perdita della vista e del vicepresidente della sezione di Lucca dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Massimo Diodati, promotore e organizzatore del convegno.

 

Archivio Primo Piano

Home Page

In Primo Piano

L'unione

Agevolazioni

Glossario

Attività

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Via T. Bandettini, 10 – CAP 55100 – LUCCA
Telefono: 0583 56799 – Fax:0583 057675