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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

03 ottobre 2012 - L’aiuto dell’UIC di Lucca arriva fino in Rwanda!

“Ci siamo, la valigia è chiusa, il passaporto è nel giacchetto, c'è da aspettare l'ora del decollo.
Porterò un po’ di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti fino in Rwanda.
So che mi mancheranno le mattinate in sezione, le telefonate, il campanello, eccetera.
Comunque spero di essere utile anche in un paese molto lontano.
Ora, prima di emozionarmi, vi abbraccio tutti e vi saluto.”

 

Queste le parole che il nostro Vicepresidente Massimo Diodati ci ha voluto regalare poche ore prima della sua partenza, il 3 Ottobre 2012 per il viaggio più importante della sua vita: un viaggio di enorme valore umanitario, un viaggio di grande impegno fisico e psicologico, un viaggio da tempo sognato da Massimo. Un viaggio alla volta del Rwanda, paese al quale è rivolto il Progetto, avviato nel 2011, di cooperazione sanitaria internazionale di lotta alla cecità.

Dopo una conversazione amichevole con il suo parroco, Don Fulvio Calloni, che gli aveva raccontato delle sue missioni in Africa ed in particolare in Rwanda, Massimo aveva infatti sentito forte il bisogno di fare qualcosa per le persone che, come noi, hanno gravi problemi di vista, ma che, a differenza di noi, non hanno un riconoscimento economico da parte dello stato, non hanno sostegni da parte di associazioni di categoria, non hanno agevolazioni nè diritti, nè tanto meno aiuti da parte dei propri cari.

«Essere cieco in un paese povero porta all’emarginazione e conseguentemente alla morte.” Ecco ciò che grida con sofferenza Massimo, che continua dicendo: ”Ci lamentiamo in Italia, giustamente, per le difficoltà che incontriamo, ma basta accorgersi di quello che accade in paesi meno fortunati per capire la drammaticità di certe situazioni”. Quindi, con la sua volontà e il suo desiderio di portare un aiuto concreto ai disabili visivi del terzo mondo, e con la sua caratteristica caparbietà, ha saputo mettere insieme Enti, istituzioni locali e associazioni lucchesi trasformando un’idea in una proposta concreta, facendo così nascere il progetto “Aiutiamo il Rwanda... a vederci meglio”.

Il progetto, coordinato dal Centro per la Cooperazione Missionaria della Diocesi e promosso dall’Asl 2 di Lucca, attraverso il Dott. Maurizio Petrillo, gode del contributo scientifico e professionale di tutta l'Unità operativa Oculistica dell’Ospedale Campo di Marte, diretta dal primario Dott. Fausto Trivella.

Il 3 Ottobre 2012 Massimo ha potuto coronare il suo sogno: andare a visitare i luoghi dove il suo grande cuore ha sentito forte il bisogno di portare aiuto.

Infatti, in occasione della celebrazione dei 25 anni dalla costruzione della chiesa parrocchiale di Nyarurema, in Rwanda, nella diocesi di Byumba, per rinnovare il legame tra le due diocesi, Byumba e Lucca, ma anche per dare il via ufficiale a nuovi lavori di ampliamento delle strutture parrocchiali esistenti a Nyarurema, è partita una delegazione della diocesi di Lucca, composta dall’Arcivescovo Monsignor Italo Castellani e da don Silvio Righi, Direttore dell’Ufficio missionario di Lucca, alla quale si è felicemente aggiunto il nostro vicepresidente Massimo Diodati che, grazie all’impagabile sostegno di Ruggero Taddeucci, presidente del Gruppo sportivo Marciatori Marliesi e componente dell'Associazione “La Corte”, resosi disponibile come accompagnatore, ha avuto la possibilità di monitorare le attività del progetto di cooperazione sanitaria internazionale.

Massimo ha quindi partecipato a questo importante anniversario, orgoglioso di sapere che ben tre sacerdoti lucchesi, Don Giancarlo Bucchianeri, Don Silvio Righi ed il suo amico e parroco Don Fulvio Calloni, in missione in Rwanda, 25 anni fa, idearono, definirono gli ultimi dettagli e parteciparono all’edificazione di una costruzione che nel tempo è diventata il centro di una comunità cristiana vivace, dove c’è cura e attenzione per ogni aspetto della vita delle persone che vi gravitano attorno.

Dopo i festeggiamenti per questa importante ricorrenza, Don Silvio Righi e Massimo Diodati hanno visitato anche il centro ospedaliero di Muhura dove c’è una sala chirurgica oculistica delle Suore Zitine e si sono recati anche a Kabgayi, diocesi che confina con quella di Byumba, dove nell’ospedale diocesano svolge la sua attività medica l’oculista belga Piet Noè, da sempre attivo nella collaborazione per questo progetto lucchese. Questa missione è servita per vagliare lo stato di avanzamento del progetto e per esaminare possibili interventi futuri di potenziamento e di equipaggiamento di alcune unità oculistiche sul territorio rwandese.

 

E grazie a questo splendido progetto e a Massimo che lo ha voluto fortemente realizzare, già molti Rwandesi, affetti da malattie oculari, come ad esempio la cataratta, facilmente curabili nei paesi sviluppati, che invece procuravano loro gravi problemi di vista e addirittura la cecità, sono stati operati e sono tornati a vedere la luce!

 

Se vuoi saperne di più sul Progetto “Aiutiamo il Rwanda... a vederci meglio” clicca qui.

 

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