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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

AGEVOLAZIONI FISCALI PER I familiari DISABILI A CARICO

 

DETRAZIONE IRPEF PER I FIGLI PORTATORI DI HANDICAP

Dal 1° gennaio 2007 le deduzioni per i familiari a carico sono state sostituite da detrazioni d’imposta. Anche queste, come le precedenti deduzioni, sono di importo variabile in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta, e il loro importo diminuisce con l’aumentare del reddito fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro.

In base all’attuale normativa, per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spettano le seguenti detrazioni:

Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

 

DETRAZIONE IRPEF PER I FAMILIARI A CARICO

Le detrazioni Irpef per i familiari a carico variano in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta. Sono previste detrazioni di base (o teoriche) il cui importo diminuisce con l’aumentare del reddito, fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 80.000 euro per le detrazioni del coniuge e degli altri familiari.

Il limite di reddito personale complessivo per ritenere una persona fiscalmente a carico non deve essere superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili e della deduzione per l’abitazione principale e pertinenze.

 

DETRAZIONE PER GLI ADDETTI ALL’ASSISTENZA

Le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti di vita quotidiana, sono detraibili nella percentuale del 19%, calcolabile su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro, purchè il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro. Sono considerate tali coloro che non sono in grado, ad esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti. Inoltre, deve essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa.

La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La deduzione non compete, ad esempio, per l’assistenza prestata a bambini, se la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie.

Le spese devono risultare da idonea documentazione, che può anche consistere in una ricevuta rilasciata dal soggetto che presta l’assistenza. La documentazione deve contenere il codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il pagamento e di chi presta l’assistenza. Se la spesa è sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.

Sia la deduzione dal reddito imponibile che la detrazione d’imposta per gli addetti all’assistenza non pregiudica la possibilità di dedurre i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare che sono deducibili nel limite di 1.549,37 euro.

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