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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

Africa

 

Caterina Caviglia

Il sole cocente si infila prepotentemente
tra i rami di un vecchio baobab
un piccolo gorilla sonnecchia appoggiato all’enorme tronco
uccelli di ogni specie intonano dolci melodie
simpatiche scimmiette compiono acrobatici voli
lontano le grida sinistre di uno sciacallo
si alterna ai barriti di un branco di elefanti
le acque del fiume scorrono silenziose
celando nel suo grembo un enorme alligatore
tamburi lontani rullano comunicando tra loro l’arrivo
di un leone ruggente alla caccia di un’antilope distratta
l’incedere elegante accompagna il passaggio di un volo di variopinte farfalle
aironi giraffe serpenti ed altro ancora
completano il quadro
all’orizzonte le bianche cime del kilimangiaro
nelle sue viscere diamanti arricchiscono i possessori di miniere
e così i trafficanti d’avorio
tramonti infuocati chiudono il sipario per far posto ad un altro scenario
la notte
un bimbo dagli occhi grandi illuminati dalla luna
ascolta ciò che a lui è familiare
poi stanco si lascia cullare da un sogno da realizzare
presto il giorno, la luce spezzeranno quel magico filo
che accende e poi spegne quel sogno innocente
voi tutti tacete
lasciamolo dormire.

 

Naida Benedetti

Milano, fine giugno, ore 21

Serena, Marco e la figlia Giulia sono seduti a tavola davanti ad una coppa di gelato, fragola e pistacchio. I volti sono sorridenti, infatti Giulia ha portato la pagella di fine anno, i voti sono ottimi, i giudizi anche, così il prossimo anno potrà affrontare la terza media con tranquillità. Serena e Marco, con aria complice, annunciano che come regalo di promozione hanno acquistato presso l'agenzia di viaggi un pacchetto per una splendida vacanza in Kenya; il posto, come spiega il pacchetto viaggi, è splendido: mare incontaminato, sole, cielo azzurro, albergo a quattro stelle con piscine per ogni età e difficoltà, intrattenimenti con animatori specializzati a disposizione per tutta la giornata. I pasti poi sono da mille e una notte: colazione a buffet con scelta di vari tipi di dolci ,brioches e pasticcini di ogni genere. Per non parlare del salato: uova, affettati di prima qualità. Tè ,caffè,latte, cioccolata in tazza e succhi di frutta tradizionali ed esotici. Il pranzo e la cena con vari menù sia di carne che di pesce con il dessert finale a base d coppe di gelato. Giulia batte le mani felice, Serena e Marco si guardano contenti per aver trovato un regalo così bello. “L'unico problema, dice Serena “è che poi per smaltire i chili che prenderemo in dieci giorni di abbuffate ci vorrà un mese di dieta ferrea “, ma poi scrolla le spalle e dice a Giulia “oltre a divertirti sarà anche una vacanza istruttiva perchè potrai conoscere la realtà dell'Africa”.

ore undici

Marco e Serena accendono la televisione per sentire le ultime notizie del telegiornale. Dopo le notizie nazionali, la giornalista annuncia un collegamento con Korogocho per un'intervista con il frate comboniano Alex Zanotelli. Sullo sfondo appare un paesaggio desolato fatto di baraccopoli e di bambini neri magrissimi con la pancia gonfia, poi arriva il sonoro e padre Zanotelli racconta che questi bambini stanno morendo a frotte per la mancanza di cibo e di medicine. La giornalista chiude il servizio augurando a padre Zanotelli di poter fare qualcosa di concreto per gli abitanti della periferia di Nairobi. Giulia, che aveva ascoltato le notizie con interesse, chiede a Marco e Serena: “dove si trova Nairobi?” Marco risponde: “Come non lo hai studiato a scuola? Si trova in Africa, in Kenya”.

 

Silvia Chelazzi

Scesa dall’aereo,
il sole mi abbagliò con la sua imponente forza.
La mente tornò improvvisamente indietro nel tempo
a quei giorni bui, quando i miei occhi non potevano vedere:
un velo opaco ne impediva la trasparenza.
L’angoscia di quei momenti svanì di colpo insieme al momentaneo offuscamento.
Ed ecco aprirsi davanti a me,
nitidamente,
un mondo fatto di colori incredibilmente decisi e forti.
Mi avevano parlato di terre rosse e cieli azzurri,
di dorate distese desertiche e smeraldiche macchie di foresta,
di vermigli tramonti e di argentee notti di luna piena.
Non avevo mai visto colori più belli
ma stranamente il colore che mi incantò di più fu il nero:
il mio maestro delle scuole elementari mi aveva detto che, a differenza degli altri colori,
il nero non ha sfumature.
Ma quel nero era diverso:
profondo, brillante, iridescente.
Era il nero degli occhioni spalancati,
di un bambino che con incredulità
guardava, come me, per la prima volta
la sua Africa.

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