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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

Il Corpo Parla

 

Eda Marina Lucchesi

coglieremo mele rosse
e le vestiremo di velo
trafitto d'oro e corallo

unite in un cerchio di malinconia
noi Signore della Notte
danzando onoreremo la Luna
ornate d'acciaio e diamante

e pregheremo silfi capricciosi
di penetrare il sonno
d'ignari sognatori
per sedurli alla collina
dell'occulta melodia

e avremo mani rosse
rossi gli anelli ed i calzari
e lampi di stelle per vesti nuziali

 

Naida Benedetti

6 giugno 1978

la serata è tiepida, anticipo di una estate vicina. Serena è davanti allo specchio: l'immagine che le trasmette è quella di una bella ragazza mora, longilinea, con occhi verdi a cui il giusto trucco dona lucentezza e profondità dello sguardo; anche i jeans taglia 40 sono perfetti, la maglietta di lamé mette in mostra un seno abbondante che non ha bisogno di essere sorretto. Tra pochi minuti arriveranno gli amici e le amiche per festeggiare i suoi diciotto anni. In giardino tutto è pronto perchè la festa sia indimenticabile.

5 giugno 2012

Sono le 9 di sera, Serena davanti allo specchio prova un tubino di seta nero che indosserà domani sera per festeggiare i suoi 52 anni al ristorante insieme al marito e i suoi due figli. l'immagine che vede riflessa nello specchio è quella di una bella signora ma il corpo non è più così perfetto: la pancia non è più piatta , ai lati della bocca ci sono due rughe profonde che il trucco non riesce a nascondere, il seno è abbondante ma ha bisogno di essere sorretto. Serena ha un attimo di smarrimento quando alla sua immagine attuale si sovrappone quella dei suoi diciotto anni: d'impulso va a cercare quella rivista che con un articolo dettagliato illustra i miracoli della chirurgia estetica. si, i prezzi sono molto alti ma dando fine ai suoi risparmi ce la può fare e domani quello sarà il regalo per il suo compleanno.

7 di mattina, Serena si sveglia. Il suo corpo è sudato e d'improvviso ricorda che durante la notte ha sognato che stava allattando Chiara, sua figlia appena nata, tanto desiderata da lei da suo marito Luca e dal loro primogenito: Chiara è nata sottopeso per cui ha qualche problema ma i dottori hanno detto che con il latte materno si risolveranno. Nel sogno appare Giovanni ed è ricoverato in ospedale nel reparto terapia intensiva dopo che è caduto dal motorino ed ha battuto la testa. Rivede lei e Luca con il viso devastato dalle lacrime per la paura che i danni provocati dall'incidente siano irreversibili, poi le risate di gioia quando il pericolo è scongiurato. Giovanni è il loro primo figlio ed ora è salvo. Ora però è lei in sala operatoria ed un chirurgo con gentilezza le spiega che quando si sveglierà avrà due seni perfetti, un addome piatto che non sembrerà che abbia messo al mondo un figlio ed una figlia. Un grido ed un salto giù dal lettino chirurgico: “Io ho un figlio ed una figlia e un marito con cui ho condiviso gioie e dispiaceri ed ora dovrei cancellare tutto il mio vissuto? Mille volte no.” Serena ora è completamente sveglia, cerca la rivista che la sera prima aveva appoggiato accanto al telefono e la strappa con gioia.

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