Cambia Visualizzazione
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

Ipovedente

 

La parola “ipovedente” è entrata da poco nel vocabolario italiano, tanto che ancora molte persone non sanno esattamente quale sia il suo significato.

La si rinviene per la prima volta in un testo legislativo nel 1984, in relazione alla fornitura di protesi da parte del Servizio Sanitario Nazionale, ma solo nel 2001, con la legge 138 , ha assunto un preciso valore giuridico. Nella suddetta legge viene, infatti, delineata la figura dell’ipovedente, come colui che ha gravi problemi di vista, ma che non rientra nel concetto di cecità. In particolare, sulla base di parametri oggettivi, quali il visus (acutezza visiva) e il campo visivo (ampiezza dello spazio che l’occhio riesce a percepire), vengono distinti

Ai fini della presente legge, si definiscono ipovedenti gravi:

Si definiscono ipovedenti medio-gravi:

Si definiscono ipovedenti lievi:

È importante sottolineare che solo gli ipovedenti gravi hanno diritto alla pensione e possono usufruire di alcune agevolazioni previste per i ciechi, quali ad esempio, il collocamento obbligatorio come centralinisti o masso-fisioterapisti. Gli altri ipovedenti possono, invece, rientrare nella categoria degli invalidi con diversa percentuale di invalidità e conseguentemente diversi benefici economici e lavorativi.

Va comunque evidenziato che solo ai ciechi assoluti spetta l’indennità di accompagnamento.

 

L’ipovedente festeggia la sua festa insieme ai ciechi il 13 Dicembre.

Home Page

In Primo Piano

L'unione

Agevolazioni

Glossario

Attività

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Via T. Bandettini, 10 – CAP 55100 – LUCCA
Telefono: 0583 56799 – Fax:0583 057675