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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS / Sezione di Lucca
 

IAPB Italia onlus- Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità Sezione italiana

 

In occasione del Convegno tenutosi il giorno 15 ottobre 2011 presso la Sala Rappresentanza della provincia di Lucca, la nostra sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha presentato la nascita dell’organizzazione senza fini di lucro, finalmente anche sul nostro territorio provinciale, con la quale collaborerà per la promozione della prevenzione delle malattie oculari e della cecità nonché della riabilitazione visiva degli ipovedenti, ovvero l’agenzia provinciale per la prevenzione della cecità.

La suddetta Agenzia ha l’onore di avere alla sua guida, come Presidente, il Dott. Sergio Mura, Presidente dell’Arciconfraternita Misericordia di Lucca efino al 2011 presidente del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana), come Vice presidente, il Dott. Fausto Trivella, Primario del reparto di Oculistica dell’Ospedale Campo di Marte di Lucca, e come consigliere Massimo Diodati, Presidente della nostra sezione UICI e Presidente provinciale FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionale dei Disabili).

 

Cos’è l’Agenzia per la Prevenzione della cecità?

L’Agenzia provinciale fa parte della organizzazione a livello nazionale per la prevenzione della cecità, che a sua volta è una divisione dell’Agenzia Internazionale IAPB-International Agency for the Prevention of Blindness.

L'Agenzia italiana è stata fondata nel 1977 per iniziativa dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e della Società Oftalmologica Italiana (SOI), alle quali nel 1989 si è affiancata l’Associazione Professionale Italiana Medici Oculisti (APIMO). È stata, quindi, riconosciuta ufficialmente dallo Stato con la legge n. 284 del 28 agosto 1997. L'esistenza della IAPB Italia onlus trova principalmente legittimazione nel fatto che, da un lato, la minorazione della vista è in allarmante aumento in tutto il mondo e, dall’altro, la cultura della prevenzione è spesso ancora inadeguata.

La IAPB Italia onlus è una sezione dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità), fondata nel 1975 a Londra come organizzazione non governativa impegnata nella mobilitazione di risorse e mezzi a livello mondiale da destinare alle attività di prevenzione delle malattie della vista.

 

Scopi e attività

Lo scopo principale della IAPB è quello di promuovere e sostenere una campagna globale contro tutte le forme di cecità che si possono evitare, con impegno particolare nei riguardi delle comunità prive di mezzi.

la perdita della vista rappresenta una vera e propria piaga negli Stati più poveri: l’OMS stima che i ciechi nel mondo siano 40 milioni, dei quali circa l'87% vive nei Paesi in via di sviluppo; complessivamente i disabili visivi sono all'incirca 285 milioni; ma, secondo le stime, la cecità è evitabile nell'80% dei casi.

Le attività attraverso le quali la IAPB Italia onlus attua le proprie finalità istituzionali di prevenzione e di riabilitazione dell’ipovedente interessano diversi ambiti.

Più nello specifico la IAPB Italia onlus porta avanti le seguenti azioni:

  1. diffonde a livello nazionale, regionale e locale la conoscenza delle principali malattie oculari, causa di cecità o di ipovisione a tutte le età, promuovendo e sostenendo campagne di informazione, convegni e riunioni a carattere scientifico; inoltre, pubblica e diffonde materiale scientifico e informativo;
  2. promuove iniziative di studio e di ricerca anche attraverso accordi di collaborazione con lo Stato, le Regioni, le strutture universitarie e ospedaliere di Oftalmologia e Istituzioni con competenze affini nonché con ogni altro Ente pubblico o privato, mirate a rendere effettiva la prevenzione della cecità, la riabilitazione visiva e il recupero psicologico e sociale degli ipovedenti;
  3. interviene come interlocutore idoneo presso il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca oltre che presso le Amministrazioni pubbliche e private (internazionali, nazionali e locali) per proporre e sollecitare iniziative per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti.
  4. promuove e organizza corsi di formazione e di aggiornamento per educatori e per riabilitatori visivi;
  5. istituisce o potenzia, anche in convenzione, i Centri per la riabilitazione visiva degli ipovedenti;
  6. promuove e organizza sul territorio iniziative per la prevenzione delle minorazioni visive, anche attraverso l'utilizzo di Unità mobili oftalmiche;
  7. fornisce ai cittadini con ogni mezzo idoneo informazioni e consulenza sulle minorazioni visive, nonché un sostegno diretto ove fosse considerato necessario;
  8. promuove e attua iniziative volte alla prevenzione della cecità nei Paesi particolarmente disagiati, nell'ambito dei programmi della IAPB e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dandone comunicazione al Ministero della Salute e al Ministero degli Affari Esteri.

Le attività attraverso le quali l’Agenzia attua le proprie finalità istituzionali (prevenzione e riabilitazione dell’ipovedente) interessano diversi segmenti del ramo della prevenzione:

Interventi nei Paesi in via di sviluppo. La IAPB Italia onlus, oltre a sostenere direttamente il programma VISION 2020 (the Right to Sight-Il diritto di vedere) per la lotta alla cecità curabile, è intervenuta con progetti in Etiopia (realizzazione di 113 pozzi), Marocco, Armenia, Burkina Faso e Congo. Inoltre, al fine di conferire la massima efficacia ai piani di azione per la lotta alla cecità evitabile nelle aree povere del mondo, l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-Sezione italiana ha instaurato stretti rapporti di collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, con altri attori istituzionali (Ministeri, Comuni, ecc.) e con diverse organizzazioni non governative impegnate in questo settore.

 

Per informazioni medico-scientifiche, notizie sulla prevenzione delle patologie visive maggiormente diffuse, una mappa dei centri di riabilitazione visiva più autorevoli in Italia, visita il Sito web ufficiale www.iapb.it

Le attività della nostra Agenzia

La nostra sezione provinciale dell’Agenzia per la prevenzione della cecità, nonostante la sua recente costituzione, ha già organizzato numerosi eventi, al fine di promuovere la cultura della prevenzione delle minorazioni visive e della cecità, attraverso materiale informativo e visite oculistiche gratuite.

Ecco di seguito solo alcune delle tante attività messe in atto:

Inoltre, la IAPB provinciale, in collaborazione con la sezione provinciale dell’UIC, con il Centro di Cooperazione Missionaria della Diocesi di Lucca, l’ASL 2 di Lucca, ha realizzato il progetto “Aiutiamo il Rwanda... a vederci meglio”, un progetto di lotta alla cecità. La nostra IAPB ha voluto estendere il proprio aiuto fino in Africa, dove è ancora troppo facile perdere la vista, a causa di infezioni e malattie oculari che nei paesi sviluppati sono da tempo curabili.

 

La prevenzione oculistica a tutte le età: un vademecum per le visite da fare, età per età, per prevenire e tenere sotto controllo le malattie oculari.

Già a partire dai sei mesi è bene iniziare a sottoporsi a una visita oculistica periodica, con scadenze diverse a seconda dell’età. Per poter prevenire alcune malattie, tenerne il decorso sotto controllo e fornire sempre una adeguata correzione di difetti visivi quali la miopia.

 

Dall’infanzia all’adolescenza

La prevenzione oculistica inizia nell’infanzia: la prima visita oculistica può essere effettuata tra i sei mesi e l’anno d’età e consente di esaminare il fondo dell’occhio per controllare la struttura della retina, di individuare eventuali malformazioni dell’occhio, di verificare le dimensioni degli occhi del bambino e controllare se la visione avviene con entrambi gli occhi. Inoltre, una visita va sempre effettuata se ci si accorge che in qualche fotografia, alla luce del flash, un occhio risulta rosso (come normalmente accade) e l’altro no: un occhio che ripetutamente si presenta con un riflesso bianco invece che rosso può avere un problema importante.

Se non si presentano particolari disturbi, le visite oculistiche vanno poi effettuate ai 3 anni, ai 6, ai 9 e ai 12. I controlli diventano sempre più approfonditi e consentono di capire se il bambino vede bene e se ha bisogno di correzioni. Queste visite servono anche a prevenire l’occhio pigro, cioè l’eventualità che uno dei due occhi non sviluppi correttamente la propria capacità visiva, a causa di un difetto che può essere corretto con delle lenti, consentendo al bambino un completo recupero della vista. Ad ogni età è prudente misurare la pressione dell’occhio per diagnosticare il glaucoma. Tale patologia porta alla cecità in modo subdolo, senza dolori, senza sintomi premonitori. Anche se la sua frequenza aumentà nella popolazione anziana non dobbiamo mai omettere tale controllo.

Tra i 12 e i 14 anni c’è un picco di sviluppo della miopia piuttosto importante, per questo motivo le visite oculistiche si rivelano necessarie per consentire una buona correzione del difetto. Il bambino che sviluppa un difetto visivo verrà seguito secondo le indicazioni dell’oculista, quello che non lo sviluppa si dovrà sottoporre a un controllo verso i 15 anni e poi a uno verso i 20 anni.

 

L’età adulta

Tra i 18 e i 21 anni ci può essere un secondo picco di sviluppo della miopia, solitamente di minor gravità. Se non sono presenti disturbi o patologie già identificate in precedenza che ne suggeriscano controlli più ravvicinati , dopo i 20 anni e fino ai 55-60 anni d’età si consiglia una visita oculistica ogni tre anni, fino ai 70 anni ogni due anni e dopo i 70 almeno una volta all’anno.

Dopo i 55-60 anni si può sviluppare un problema di opacità del cristallino (cataratta) o di pressione dell’occhio (glaucoma). Dopo i 70 anni può più frequentemente insorgere anche un problema di invecchiamento retinico (degenerazione maculare senile), che va seguito con molta attenzione, in quanto in una percentuale molto ridotta dei casi può complicarsi con la formazione di nuovi vasi della regione centrale della retina (la macula), deputata alla visione fine, al riconoscimento delle persone, alla lettura. Dopo i 70 anni aumenta la frequenza delle malattie oculari, tanto che dopo gli 80 quasi il 50% delle persone presentano la vista ridotta ad almeno uno dei due occhi a causa di qualche malattia (glaucoma o più spesso degenerazione maculare senile).

Se la persona sviluppa il diabete, importante malattia metabolica, i controlli vanno effettuati con particolare scrupolo a causa dei possibili danni alla retina causati da questa patologia.

Un fattore di cui tener conto è poi quello della familiarità: la presenza in famiglia di miopie elevate, diabete, glaucoma deve indurre a controlli più accurati e ravvicinati.

 

Lenti a Contatto

L’applicazione delle lenti a contatto si è diffusa sempre più e spesso ora, data la facile tollerabilità dei nuovi materiali, si è portati a sottovalutare l’ importanza dei controlli dal Medico Oculista. Dopo l’applicazione della lente a distanza di qualche settimana e poi regolarmente ogni 6-12 mesi è importante valutare la topografia corneale per evidenziare l’impronta che in alcuni casi lascia la lente a contatto. Tale impronta è un deformazione della cornea che si dimostra dannosa ed evidenzia una applicazione incongrua. Va valutato l’endotelio corneale con microscopio confocale o speculare per vedere se il ridotto afflusso di ossigeno generato dalla lente a contatto danneggia questo importante strato corneale

Nella maculopatia senile, la prevenzione è soprattutto volta a monitorare quei pazienti che si presentano con quel tipo di degenerazione che li pone ad alto rischio (10%) di sviluppare una membrana neovascolare. La diagnosi precoce di insorgenza di tale membrana e il suo tempestivo trattamento consentono di conservare il più possibile la funzione visiva. In generale, il paziente con degenerazione maculare senile deve verificare, indossando la correzione adeguata, e schermando un occhio alla volta e osservando un riferimento (pagina di giornale, dettaglio del paesaggio dalla finestra di casa), che la vista nei due occhi sia costante nel tempo. Una variazione permanente deve sempre indurre il paziente ad effettuare un controllo presso il Medico Oculista.

 

L’importanza della prevenzione

Anche se al momento non sono ancora disponibili strumenti per evitare l’insorgenza della miopia o il suo progressivo aggravamento, un buon controllo oculistico consente di mantenere la correzione sempre adeguata e quindi di fornire una buona vista al paziente, di verificare se si sviluppano degli assottigliamenti retinici o delle lesioni che possono causare il distacco di retina (eventualità più frequente nei soggetti miopi) o se si presentano dei fenomeni di formazione di nuovi vasi simile a quella della degenerazione maculare senile, ma curabile con una terapia adeguata, la terapia fotodinamica (caso raro e più frequente nelle miopie elevate).

Nel glaucoma la prevenzione diventa essenziale: accertata la presenza di una pressione troppo elevata nell’occhio con conseguente rischio di danno al nervo ottico e progressiva restrizione del campo visivo, è possibile instaurare una terapia adeguata con colliri o intervenire chirurgicamente per mantenere la pressione a valori normali e impedire che il nervo ottico venga danneggiato.

Se si verificano delle lesioni retiniche da diabete è importante intervenire tempestivamente: anche in questo caso la prevenzione è indispensabile per impedire l’aggravamento delle lesioni e la perdita della vista.

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